LA PIGOTTA

 

img_20180606_0802551-e1528925297987.jpgAbbiamo proposto agli alunni di IV A del plesso L. Radice, tempo pieno, di inventare delle storie fantastiche che avessero come protagonista la pigotta ed ecco cosa hanno creato:


UNA PIGOTTA SPECIALE

C’erano una volta, nei paesi poveri come l’Africa dove i bambini morivano di fame, delle bambole che erano state fabbricate da maghi e che venivano in aiuto dei bambini più poveri: portavano loro da mangiare, da bere e dei vestiti.

In mezzo a loro c’era una pigotta speciale, non era come tutte le altre pigotte che venivano ricompensate per aiutare questi bambini… Si chiamava Lauren, era vestita con un abitino viola a fiori di lana, i suoi capelli erano di lana, biondi, e la sua pelle era di stoffa.

Lauren era nata per aiutare senza essere retribuita, era proprio speciale!

Le pigotte come lei non sono giocattoli, sono nate per salvare delle vite.

Le altre pigotte erano gelose di lei perché tutti i bambini adoravano Lauren.

Un giorno Lauren ricevette un premio come “pigotta più buona e speciale”.

Alla fine le sue amiche pigotte capirono, la povertà e le malattie sparirono e tutte le pigotte e i bambini vissero per sempre felici, contenti e sani!

Ludovica Di Gregorio


UNA BAMBOLA DI NOME PIGOTTA

Un giorno di pioggia, seduta su un ceppo nel bosco c’era una bambola in carne ed ossa di nome Pigotta.

Pigotta s’incamminava nel bosco quando, ad un tratto, incontrò una casa sull’albero, entrò e vide un piccolo panda che le chiese chi fosse e cosa facesse lì. Pigotta rimase a bocca aperta e cadde a terra; il panda toccò la pigotta che si trasformò in una bambola di pezza.

Dopo un paio di mesi tre scienziati videro la piccola casa sull’albero nel bosco ed entrarono, videro allora la pigotta, la presero e la portarono nel loro laboratorio. La studiarono e scoprirono che la pigotta aveva una specialità: per ogni pigotta si poteva aiutare un bambino sfortunato a crescere e vivere bene!

Gianluigi Lembo


BIANCA

C’era una volta una bambina di nome Bianca che, un giorno, entrando nella sua cameretta, si girò intorno e vide sul letto una bambola con un bigliettino sul quale c’era scritto: “Cara bambina o caro bambino, se la bambola si è fermata da te vuol dire che proprio tu puoi salvare i bambini sfortunati. Devi sapere che la bambola si chiama Pigotta ed è stata creata per salvare almeno una vita di un essere umano”.

Allora Bianca prese la pigotta e la mostrò alla mamma che vide il bigliettino e incuriosita lo lesse. Quando finì di leggerlo disse a Bianca: “Amore, sei una bambina fortunatissima perché potresti diventare un’eroina!”

Bianca incominciò a urlare dalla felicità e da quel giorno si mise al lavoro per costruire pigotte arrivando a crearne più di cento, tutte diverse tra loro. Una bambola in particolare aveva un vestitino con i fiorellini viola, delle scarpette di lana rosa, la faccina di pezza con un occhietto strizzato, la boccuccia sorridente e i capelli di lana con una treccina. Bianca scoprì che quella riusciva a salvare trenta bambini.

Un giorno mandò queste pigotte all’Unicef, un’associazione che si occupa di tutti i bambini del mondo. Bianca riuscì a salvare più di tremila vite e fu così che questa ragazzina diventò un’eroina!

Isabella Segreto


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